Tanta sostenibilità a piccoli passi

Ecco le 7 green influencer italiane da seguire nel 2022

Raccontano le loro esperienze e idee sul vivere sostenibile, percorrono una strada insieme ai loro follower con impegno, ottimismo, amore per il nostro Pianeta e nessuna ricetta preconfezionata: sono le nostre green influencer italiane preferite. Le abbiamo incontrate e intervistate per voi. Tenetele d’occhio, sono davvero in gamba!

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Greta - 28 anni

Smettiamola di essere egoisti. Smettiamola di ignorare le conseguenze delle nostre azioni, di ignorare chi sta soffrendo a causa nostra. La tutela del Pianeta è l’unica cosa su cui non possiamo dividerci.

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Alessia - 36 anni

Sai quanti abiti hai nell’armadio? Li ami tutti? Ti servono tutti? Sai da dove vengono? O chi li ha cuciti?

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Alice - 30 anni

Serve prendere atto della reale portata della crisi climatica che stiamo vivendo, e cominciare ad agire e protestare per mettere in atto un reale cambiamento prima che sia troppo tardi.

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Federica I. - 29 anni

Nessunə di noi può salvare il mondo da solə, ma ciascunə di noi può fare qualcosa per salvarlo.

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Laura - 36 anni

Basta scuse, è ora che ciascun* di noi agisca: ognun* di noi può fare la differenza ed apportare un contributo positivo.

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Federica A. - 36 anni

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo, come scrisse Gandhi.

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Letizia - 27 anni

Noi siamo Natura e la chiave per invertire il corso degli eventi è proprio ritrovare la connessione perduta con essa.

Sono sempre di più le voci che si levano dai social per testimoniare i loro valori e il loro cammino sulla strada della sostenibilità. Quelle di cui vi parliamo qui hanno età e professioni diverse, ma sono accomunate dallo stesso obiettivo: diffondere stili di vita sostenibili partendo dal loro vissuto, dalle loro esperienze e guardando sempre avanti. Alcune di queste green influencer italiane affiancano l’attività di Instagrammer a una professione nel campo della comunicazione e della scrittura, come le due omonime Federica, c’è chi è medico (Letizia) e chi ha abbandonato la carriera forense per dedicarsi a un impegno in prima linea in associazioni onlus (Laura è presidente di TerraLab onlus, collabora a diverse riviste e ha appena pubblicato un libro). Alice, invece, vorrebbe creare una nuova professione: fare formazione, per tutte le età, sugli stili di vita alternativi.

Un cammino virtuoso da percorrere insieme

Ormai è assodato: dal momento in cui nasciamo, incominciamo a lasciare dietro di noi le nostre impronte, e raggiungere uno stile di vita completamente sostenibile, senza emissioni e generazione di rifiuti, è impossibile. Se questo è assolutamente normale, quello che possiamo però fare è scegliere che tipo di impronte lasciare. Come dice Alessia di @not.sogreen “Essere perfetti in tutto, soprattutto per ciò che concerne la sostenibilità, è praticamente impossibile. Mi interessa far capire che tutti nel proprio piccolo possono far parte di una piccola rivoluzione!”. E non scegliere che tipo di impatto avere, è di per sé una scelta che il più delle volte, purtroppo, va contro agli interessi dell’ambiente. 
Oggi la sostenibilità non dovrebbe essere un’opzione, un trend, o solo una parola sulla bocca di tutti, dovrebbe essere invece un’imposizione morale, o meglio come dice Letizia di @unavitamilleradici “Credo che la sostenibilità non sia solo una scelta ma sia piuttosto una necessità per invertire la rotta verso un futuro sempre peggiore per le generazioni che verranno.”

Capaci di cogliere spunti e trasformarli in messaggi efficaci, e di motivare sempre con un sorriso, le nostre green influencer italiane ci aiutano concretamente a perseguire uno stile di vita sostenibile. E lo fanno proprio attraverso reel, post, e story. Dice Alice di @aliceful: “Cerco di essere presente e attiva quotidianamente, mai banale, dare informazioni utili e interessanti ma anche intrattenendo. Mi piace aprire dibattiti, mettere tutto in discussione e dare voce e spazio ad una community che è talmente attiva che mi invia molto materiale e mi aiuta a crescere affrontando i temi più disparati”. E @cogitoergobio, per Federica I., è “una vera e propria ‘realtà artigianale’ che cresce insieme a me e si evolve di pari passo con le mie scoperte ed esperienze, senza particolari strategie né piani editoriali, con l’unico obiettivo di mostrare quant’è semplice fare la differenza con le piccole azioni di ogni giorno ispirando, nel mio piccolo, al cambiamento”.“Voglia di condividere e aiutare” e “lanciare qualche seme di consapevolezza”, dicono bene Greta di @greenonthebeam e Federica A. di @lecitazionidellafe interpretando il pensiero di tutte. Utilizzando il mondo social che, per dirlo con le parole di Laura di @laulowimpact, possiede “un immenso potere divulgativo, è lo strumento più efficace per sensibilizzare, sollevare consapevolezza e risvegliare le coscienze in relazione all’importanza di agire adesso per proteggere l’ambiente (e noi stessi) e alla necessità del contributo di ogni persona per muoverci, come collettività, verso un mondo più sostenibile”. 

Accompagnare le persone, i propri follower, verso un percorso più consapevole e sostenibile, non è di certo cosa da poco. È un mondo che richiede dunque tante risorse e un impegno spesso quotidiano che, come sottolinea Federica A. di @lecitazionidellafe “può anche sopraffare: richiede molto tempo ed energie, che agli occhi dei più rimangono nascosti”. E Letizia di @unavitamilleradici aggiunge: “Ogni qual volta ne sento il bisogno, mi preoccupo più di staccare qualche giorno anziché dell’idea che potrei perdere follower. Sono certa che chi mi segue capisce anche questo pensiero, prima di aiutare gli altri dobbiamo stare bene con noi stessi”. 
Si tratta però anche di un impegno che viene ripagato: come evidenziano Alessia di @not.sogreen, che in questo modo soddisfa la sua “esigenza di volersi confrontare con gli altri su questi temi”; Federica I. di @cogitoergobio_, che nota come “dal dialogo sui social è possibile trarre continua ispirazione e motivazione a fare del proprio meglio”; e Alice di @aliceful, che sottolinea come “si può imparare anche tanto di se stessi, da come imparare a gestire il tempo sino alla gestione dei conflitti”.

 

Vivere sostenibile:
7 green influencer italiane per 7 consigli

Abbiamo chiesto alle nostre 7 green influencer italiane intervistate quali sono le loro best practice sostenibili nella vita di tutti i giorni, riassunte nei punti qui sopra. Dall’alimentazione a base vegetale e di stagione, a una scelta consapevole nell’acquisto di prodotti, principalmente sfusi, zero waste e plastic free, al prediligere lo spostamento a piedi quando possibile… insomma tutte azioni che possiamo fare anche noi fin da subito! Dice Greta di @greenonthebeam: “Mangiare vegetale, sempre. Andare a lavoro a piedi, portarmi il pranzo e una borraccia in ufficio. Portare sempre con me una borsa riutilizzabile quando faccio la spesa e acquistare solo frutta e verdura di stagione coltivata in Italia e prodotti che non siano imballati nella plastica. Fare docce brevi, con sapone e shampoo solidi, acquistare cose il meno possibile, informarsi, leggere, ascoltare. Sono cose difficili? Assolutamente no. Sono cose che possono fare tutti? Assolutamente si!”. Conclude poi Federica di @lecitazionidellafe “La mia best practice sostenibile si racchiude in un’espressione: ANCHE MENO. Possiamo vivere molto meglio con molto meno di ciò che abbiamo. La ricchezza nasce dal nostro animo, dalla condivisione e da come investiamo il nostro tempo. Ciò si può declinare in diversi aspetti pratici nella vita di tutti i giorni.”

1.

Comprare solo cose necessarie e abituarsi ad avere meno

2.

Preferire una dieta vegetale, con prodotti di stagione e locali

3.

Spostarsi a piedi quando si può

4.

Scegliere capi di abbigliamento durevoli, di brand sostenibili o usati

5.

No al monouso, sì al riciclo e riuso

6.

No agli imballi di plastica, sì allo sfuso

7.

Informarsi e informare per un consumo consapevole

Più siamo, meno impronte lasciamo: l’importanza di divulgare il messaggio

Oltre che con una comunicazione assidua e ricca di contenuti utili sul tema, ci sono modi di porsi che mettono d’accordo tutte le nostre green influencer italiane intervistate. Laura di @laulowimpact sottolinea quanto siano importanti trasparenza assoluta, genuinità, onestà intellettuale e la capacità di ammettere i propri errori: “Ho sempre cercato di non salire in cattedra poiché il mio percorso è partito da persona che assume consapevolezza e cerca di cambiare, piuttosto che da ‘tecnica dei lavori’. Ho sempre usato i social per condividere la mia strada, fatta di tanti successi e altrettanti fallimenti, ma soprattutto per confrontarmi con persone che scelgono di intraprendere percorsi simili, in un’ottica di reciproco arricchimento”.

L’atteggiamento nei confronti del pubblico è importante. Per Federica A. di @lecitazionidellafe è bene porsi sempre in un’ottica di “intrattenimento e di leggerezza. È fondamentale comunicare la sostenibilità in maniera positiva, senza innescare sentimenti di ansia e o di rinunce”. Letizia di @unavitamilleradici la pensa allo stesso modo: “Sentirsi comprese anziché criticate se compiono una scelta sbagliata, quindi la via più efficace è mostrargli le alternative che abbiamo a disposizione come un guadagno piuttosto che un sacrificio. Siamo umani e l’errore è parte di noi, ci fa crescere e maturare e questo vale anche nella sostenibilità. Incoraggiare anziché sminuire e supportare anziché attaccare penso sia la chiave giusta per un cambiamento positivo”.

E anche per Alessia di @not.sogreen è importante offrire “Spunti di riflessione senza puntare il dito.” Ribadisce poi Federica di @lecitazionidellafe che “L’obiettivo non è la perfezione, ma incominciare a fare dei piccoli passi per il nostro futuro, che è già presente. Alcuni miei contenuti creativi, un po’ comici, vanno proprio in questa direzione: si può imparare anche con un sorriso!”

E tu, sei pronta, sei pronto a fare i tuoi piccoli passi per questa piccola, grande rivoluzione?

Cosa c’è nell’armadio delle nostre green influencer italiane?

Decluttering, ma allo stesso tempo sfruttare i propri capi il più possibile: sono questi i due filoni principali seguiti dalle nostre green influencer italiane, quando si parla di moda. C’è quindi chi ha liberato il proprio armadio, mantenendo solo pochi abiti fondamentali, e chi cerca di sfruttare al meglio quel capo fast fashion che ormai è appeso nel proprio guardaroba. E poi c’è chi compra usato, o partecipa a Swap Parties, e chi compra capi di brand etici e sostenibili: non c’è una strada giusta da seguire, l’importante è muovere il primo passo!

ALICE

Vestiti vintage e provenienti da mercatini dell’usato, ognuno unico nel suo genere, spesso di ottima fattura perché confezionati con l’obiettivo di durare. Capi coloratissimi, tshirt, camicie stravaganti, accessori in ottone.

LETIZIA

Ancora tanti – ma datati – capi fast fashion. Tanto decluttering. Capi acquisiti dal mercato dell’usato. Capi nuovi che abbiano il giusto equilibrio tra sostenibilità e prezzo. Il mio outfit preferito: un vestito estivo comprato da Humana Vintage, adatto sia di giorno che di sera.

FEDERICA A.

Capi basici per tutti i giorni. Capi fast fashion comprati in passato. Vestiti scambiati agli Swap Party! Il mio guilty pleasure sono i capi confezionati dai miei artigiani del cuore, spesso ricavati da dead stock, ma soprattutto confezionati con amore e cura dei dettagli.

FEDERICA I.

Colori neutri e linee pulite, per tutti i contesti, con attenzione ai tessuti, alla lavorazione e confezione e anche all’etica e al rispetto dei lavoratori coinvolti lungo tutta la filiera. Capi usati. Non rinuncerei mai a una
t-shirt bianca, un paio di jeans vintage e alle mie scarpe di tela.

LAURA

Pochi vestiti provenienti in gran parte dagli Swap Parties di TerraLab Onlus. Capi di catene fast fast fashion ma di seconda mano. Capi più costosi di brand etici e sostenibili. Vestiti di mia figlia Olivia, 9 mesi, provenienti da amici e parenti con bimbi più grandi. Outfit preferiti: quelli che erano di mia mamma, che conservo con cura e uso con amore.

ALESSIA

Decluttering. Vecchi abiti Fast Fashion da sfruttare il più possibile. Capi di brand sostenibili come quelli presenti su Sustainable Gate. Alcuni capi provenienti da mercatini dell’usato, come il mio preferito: un cappotto vintage color cammello in cashmere di Max Mara scovato a un prezzo formidabile!

GRETA

Vestiti che si abbinano tra loro e di cui non mi posso stancare facilmente. 90% sono vestiti ereditati da mia madre o da mia sorella. Abiti in prestito per occasioni speciali. Evito come la peste il fast fashion, insostenibile per definizione. Il mio mantra è: la cosa più sostenibile che puoi fare è usare ciò che hai già.

Dalla moda al food, dai consigli per gli acquisti a quelli per lettura, dall’attualità alle informazioni divulgate in modo ironico, dai viaggi alla spesa quotidiana e molto altro ancora: essere una green influencer, per quanto possa sembrare semplice se non un “passatempo”, vuol dire in realtà trattare tantissime tematiche diverse, tutte unite da un obiettivo comune. Informare, far riflettere, stimolare il cambiamento: è questo l’obiettivo di tutte le ragazze che hanno voluto parlare con noi per dare vita a questo articolo. 

Segui i loro profili, scopri, approfondisci: fare il primo passo verso uno stile di vita più sostenibile non è mai stato così semplice!

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